Ancora sul podio al concorso dei formaggi caprini

Il giorno 27 agosto 2016 si è tenuto a Orzinuovi il concorso dei formaggi caprini, organizzato per il secondo anno dall’AIPA di Brescia e Bergamo all’interno della tradizionale fiera agricola orceana. I produttori hanno messo in gara ben 70 prodotti, e la loro valutazione è stata affidata alla sapienza dei maestri assaggiatori dell’ONAF di Brescia, guidati da Ugo Bonazza.

Anche in  questo concorso i produttori aderenti al progetto www.prodottodimontagna.eu hanno conseguito ottimi piazzamenti: l’Azienda Agricola Francinelli Gabriele è risultata la vincitrice per la categoria formagella di capra stagionata; tra i non premiati, si segnala la Cooperativa Inexodus per gli ottimi punteggi comunque conseguiti.

Il 27 agosto torna il concorso dei formaggi caprini

Torna anche quest’anno a Orzinuovi il concorso che premia i migliori formaggi caprini, e che tante soddisfazioni ha regalato lo scorso anno alle aziende aderenti al circuito di www.prodottodimontagna.eu.

Il concorso si terrà la mattina di sabato 27 agosto 2016, nell’ambito della storica fiera agricola orceana, e vedrà i maestri assaggiatori di ONAF – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi all’opera per valutare le migliori produzioni nelle categorie caprino fresco, caprino stagionato, formagella di capra fresca, formagella di capra stagionata. Per informazioni ed iscrizioni è possibile contattare l’AIPA – Associazione Interprovinciale Allevatori di Brescia e Bergamo (tel. 030 2273039). Le premiazioni sono previste per lo stesso giorno, con inizio alle ore 21.

Maxi sequestro: il burro non era di montagna

Nulla da dire sulla qualità del prodotto: il problema era l’etichettatura. È così che un’azienda trentina si  è trovata oggetto di una indagine dei carabinieri del NAS, che si sono fatti insospettire dalla confezione, sulla quale era riportata la dicitura «burro scelto» nonché alcune immagini come la montagna, i fiori alpini  e la mucca. Dalle indagini sarebbe difatti emerso che il burro era fatto con un mix di impasto di siero e di panne che arrivavano da varie parti d’Italia (in particolare alla provincia di Napoli) e dall’Europa (Irlanda, Francia e Belgio). Ne è conseguita una denuncia per frode in commercio a carico del titolare dell’azienda nonché il sequestro preventivo della linea di produzione e di 16 tonnellate di burro pronto alla vendita, il tempo necessario per sostituire la confezione. Clicca qui per leggere la notizia per intero (link a pagina esterna).